CAMMINO LA TERRA DI MARCA. Iniziativa del FAI a Montefortino: la parola alla terra e alla sua gente

Biodiversità, Convivialità, Ospitalità, Storia, Tradizione
Adolfo Leoni
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Le pietre parlano, se debitamente interrogate, scriveva la poetessa spagnola Maria Zambrano. E la terra parla nelle medesime condizioni. E anche il paesaggio, le rocce, le spianate, i picchi e i torrenti.

I luoghi hanno un’anima: quella Viriditas che arriva dall’inizio del mondo. Solo la nostra distrazione e presunzione di domino e possesso, ci ha resi dimentichi di guardare, ascoltare, rispondere. Siamo così rimasti claudicanti, scissi, incompleti, ma gonfi di orgoglio. Eppure, sotto sotto, guardandoci onestamente dentro, avvertiamo una vena di malinconia. Un segnale, una necessità che qualcosa ci completi.

Rifletto su questo mentre aggiusto l’ultimo brano di uno scritto che si trasformerà in lettura teatrale a Montefortino, domenica prossima, 17 settembre, invitato dal Fondo Ambiente Italiano.

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La Delegazione FAI di Fermo stavolta non aprirà alla visita dei partecipanti solo i palazzi o le chiese solitamente inchiavardati, o i sotterranei di istituti di credito che preservano originali eredità murarie antiche.

Stavolta sarà qualcosa di diverso e onnicomprensivo. Una terra da visitare, da cogliere nei suoi diversi aspetti e, soprattutto, da far «parlare» attraverso la sua gente. Ed ecco, allora, l’evento de “Le Marche fantastiche che non conosciamo: Montefortino nascosto”, Attraverso concerti, conferenze, letture teatrali, improvvisazioni e visite guidate verrà disigillato uno scrigno, come se fosse pronunciata una nuova parola dell’apriti sesamo. Montefortino, uno dei luoghi più ricchi di fascino e storia nel nostro Appennino, si svelerà a poco a poco, come in un cammino iniziatico. Cremore, località ed edificio antico lungo la strada che lega Amandola a Montefortino, lambito dal Grande Anello dei Sibillini, darà il benvenuto (ore 10) ai partecipanti con la proposta musicale di Valentino Alessandrini e dei sessanta giovani della Banda Interprovinciale Fermo/Macerata diretta dai due maestri Lelio Leoni e Mauro Stizza. Saranno poi le parole di Lando Siliquini (Il Tempio della Sibilla), di Giorgio Tassi (Il Paesaggio non esiste), Vincenzo Pasquali (I canti popolari), Adolfo Leoni (Sulla Fragilità) a raccontare storie inedite o dimenticate.

Intanto il Gruppo Keemar – Le Markee Fantasticheãrileggerà in chiave fantasy le leggende che popolano Montefortino, con una serie di scene teatrali alle quali chiunque potrà partecipare in veste di attore.

Nel pomeriggio (15,30) toccherà all’insediamento fortificato tra l’Antico Mulino e la Casa Torre “Peschiera”. Nelson Gentili tratterà di Comunanze agrarie, mentre Enrico Giannini di Architetture fortificate. Daniela Tisi, Adriana Pierini e padre Gianfranco Priori parleranno (ore 17,00) nell’ex Farmacia del centro storico.

A Rubbiano, con in vista la Sibilla, l’Infernaccio, il monte Priora e Balleria, proporrò “Le Anime dei luoghi”. Un’evocazione di chi visse e attraversò quelle terre.

Sarà la stupenda Pieve di Sant’Angelo in Montespino, a notte (ore 21.00), sotto le stelle, a chiudere l’evento con le proposte musicali di Francesca Petitto e Annalisa Levantesi, con le spiegazioni di Giannini, con il cammino di Juan Salto, e con la mia Storia di una Terra.

Storia, storie, eredità. Vita.

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