CAMMINO LA TERRA DI MARCA. Un’ippovia dal mare ai monti. Pronto il primo percorso

Attività fisica, Convivialità, Ospitalità, Storia
Adolfo Leoni
In questo articolo parliamo di:

Partiranno dalla foce del Tenna, risaliranno il fiume, raggiungeranno il Santuario della Madonna dell’Ambro a Montefortino. Tre giorni (forse quattro). Dal 29 aprile al primo (o due maggio) 2018.

Molti, se fatti in auto; pochi, se coperti a piedi. Giusti, se compiuti cavalcando. Sì: cavalcando. Questa è la proposta lanciata dall’Associazione Antichi sentieri Nuovi cammini: la nascita e il percorso di un’ippovia che risalga il Tenna, dalla foce sin quasi alla sorgente, mare montagna.

Non un’idea balzana, tanto per parlare, ma un tragitto già sperimentato tre settimane fa. E con successo.

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Accanto all’Associazione nata a Montegiorgio, quali promotori ci sono Sandro Montironi, appassionato di cavalli; Silvia Sponza super appassionata e partecipante, insieme al marito, a numerosi palii e cavalcate specie nel Lazio; Daniele Pieragostini e Giorgio Gioventù anch’essi amanti del quadrupede.

Il percorso interesserà i comuni di Porto Sant’Elpidio, Fermo, Sant’Elpidio a Mare, Monte Urano, Ponzano di Fermo, Magliano di Tenna, Grottazzolina, Montegiorgio, Belmonte Piceno, Smerillo, Monte San Martino, Servigliano, Amandola e Montefortino. Le amministrazioni saranno tutte coinvolte.

Si partirà dalla chiesa di San Tommaso di Canterbury (tra l’altro nel giorno della ricorrenza del Santo e anniversario della cavalcata che mal colse i conti d’Angiò nel Montefeltro). I cavalieri percorreranno un tracciato naturale tra il lungo fiume e il greto. Molta parte sarà in  acqua.

La prima tappa si concluderà alle Piane di Montegiorgio. I cavalli saranno accolti presso l’ippodromo San Paolo che metterà a disposizione i ricoveri, e i cavalieri saranno distribuiti nelle diverse strutture ricettive.

Il giorno successivo, da Piane di Montegiorgio, la comitiva raggiungerà il maneggio San Lorenzo: si devierà dal fiume per seguire un vallato fin sotto Monte San Martino tornando poi al Tenna all’altezza dell’abbazia di San Ruffino. Un itinerario più che suggestivo.

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La terza tappa sarà da San Lorenzo di Amandola al Santuario della Madonna dell’Ambro, in territorio di Monteforrtino.

A disposizione della Compagnia equestre saranno presenti per l’intero tragitto un veterinario e un maniscalco.

Nel tratto da Amandola a Montefortino si affiancheranno carrozze antiche e vecchie provenienti da diverse località delle Marche e non solo.

L’idea complessiva è partita dal vice presidente degli Antichi sentieri Nuovi cammini, la guida naturalistica Emanuele Luciani, subito sposata dagli altri protagonisti.

Non è improbabile – l’invito gli verrà consegnato a breve – che partecipi all’iniziativa un personaggio particolare. Giovanni Lindo Ferretti è un amante dei cavalli e a loro ha dedicato un bellissimo cd, Saga. Il Canto dei Canti. Opera equestre.

Con le sue parole, allora, ho deciso di chiudere il pezzo: «… Quando la prima volta, per la prima volta l’uomo montò a cavallo nessuno lo sa. Fu tanto, tanto tempo fa, accadde nella steppa, un lupo rizzò il pelo, un’aquila planò in volo. Demoni Bestie Angeli immobili a guardare il primo cavaliere. Strano animale: potenza orizzontale, sapienza verticale, fa tremare il primo cavaliere».

Suggestioni, paesaggi, natura. Civiltà.

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