Che bello sarebbe...

Attività fisica, Salute, Tradizione
Emanuele Luciani
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Che bello sarebbe..

Una passeggiata, magari in sella per assaporare il gusto pieno della libertà, immersi in un paesaggio la cui bellezza non vediamo più perché l’abbiamo sempre a disposizione. Riscoprire la natura della valle del Tenna ed in sicurezza risalirlo fino alla sua sorgente con il tuo amico cavallo, o ancora meglio con una carrozza per condividere insieme ad altri questo romantico momento, che bello sarebbe. Certo oggi non è ancora possibile, o meglio si potrebbe ma negli ultimi 20 anni abbiamo perso tantissime strade sterrate ed imbrecciate a favore della viabilità automobilistica, riducendo drasticamente o quasi totalmente la possibilità di passeggiare a cavallo in sicurezza e con piacere su queste strade. Si, perché l’auto della società in cui viviamo oggi è sempre più importante per muoversi velocemente e la comodità di arrivare ovunque è diventata nel tempo un’ossessione. Le lingue di asfalto si susseguono impetuose e soffocano ovunque il paesaggio e le campagne. Quelle che una volta erano strade vicinali o di campagna oggi sono scomparse per diventare scorciatoie per sfrecciare e risparmiare tempo. Ma cosa è poi il tempo che risparmiamo, o meglio, come lo investiamo, se poi non abbiamo più tempo o voglia di fare delle cose che ci piacciono e che ci fanno stare bene davvero ? Proprio l’altra sera parlavo con un noto e stimato professionista, appassionato come me di cavalli:mi raccontava della sua attività sportiva legata al mondo dell’equitazione vantandosi con falsa modestia dei suoi allori. Concluse poi con una frase che mi ha fatto un po’ riflettere: “Sai però adesso non ho più spazio da dedicargli...gli impegni, il lavoro, la famiglia...pensa ho quattro cavalli a casa e ho solo il tempo di guardarli nel recinto quando parto la mattina da casa.” Sicuramente l’amore per i cavalli è anche questo, semplicemente tenerli come animali da compagnia, ma .......

non avere più tempo per fare una cosa che ti piace e ti fa stare bene ??? Solo perché accecato dalla voglia di arrivare o assuefatto dalla vita di tutti i giorni ? Beh, una riflessione io la farei, l’ippovia servirà anche e soprattutto a questo: a riprendersi il tempo che hai risparmiato su quelle scorciatoie e a riportarti a contatto con la natura, con l’ambiente e con le cose che ti piacciono, che siano passeggiare a piedi a cavallo o in bicicletta. Un percorso che si snoda per 80 km circa e che collega la costa con il nostro bellissimo Parco dei Sibillini attraversando le nostre campagne colorate e bellissime in ogni stagione, patria della Dieta Mediterranea e del suo Laboratorio. Questa sarà l’ippovia: un cammino, un percorso, un viaggio alla riscoperta del nostro tempo prezioso e irrecuperabile che passa inesorabile come lo scorrere di un fiume, un patrimonio comune a disposizione di tutti aperto solo 365 giorni l’anno.

Che bello sarebbe!

A presto Sandro Montironi

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