Come ho preso la febbre da cavallo

Attività fisica, Ricerca scientifica, Salute
Emanuele Luciani
In questo articolo parliamo di:

Un giorno un amico mi disse: " perché non scrivi un articolo, una frase, una storia sulla tua grande passione per i cavalli?”.
Ci pensai su qualche giorno pensando di non essere in grado di scriverlo visto il mio pessimo italiano ma ...... perché no ! Proviamo!
Tu però mio caro amico dovrai aiutarmi e correggere i miei scritti se non altro per voi che adesso li state leggendo!
Bene, eccoci qui. Mi chiamo Sandro e vi dico come ho preso questa “febbre “ . Ero piccolino e tra le gambe di mio nonno e di mio padre assistevo alle corse di cavalli in salita, quelle che una volta si correvano in quasi tutte sé feste patronali paesane fatte sulle strade sterrate polverose ma affollatissime di gente che discuteva su chi era il più veloce delle varie batterie.

Così crescendo,ricordo il giorno della prima volta in sella insieme a mio fratello e i suoi amici, al maneggio della cara Luana su un cavallo argentino bianco di nome Ringo.
Le primissime volte, finché un giorno alla ra.ci, la rassegna agricola che si tiene ogni anno al centro fiere di Macerata, incontrammo un signore amico di mio padre che era proprietario di un cavallo ma per un problema alla schiena non poteva sellarlo.
Non ci pensai su due volte e mi offrì subito volontario a sellare io il cavallo..... ci pensò su un attimo e disse: “proviamo! Alla fine della fiera, quando ho riportato la cavalla vieni in scuderia e vediamo se sei in grado di sellare Contessa”. “Per me va benissimo” risposi!

Grandeeee... ci sono riuscito un cavallo che posso sellare vicino casa !

Quel giorno non lo dimenticherò mai: vidi la cavalla che avrei dovuto montare di li a poco, una bellissima grigia di nome Contessa proveniente dalla scuderia Mordente di Servigliano disarcionare il malcapitato cavaliere, che cadde rovinosamente a terra... ma questo frangente non mi intimorì.
Qualche giorno dopo in scuderia conobbi Contessa. Ragazzi... era bellissima e altrettanto schiva, ma non mi preoccupava. A 14 anni non hai paura di niente o quasi . Comunque non mi persi d’animo per quello che avevo visto, anzi volevo dimostrare al proprietario che sarei stato in grado di sellare e condurre il suo cavallo con sicurezza. Questa era l’occasione di sellare una bellissimo esemplare di “sardo vecchio stampo”. E tutto andò molto bene. Misi in pratica tutto quello che avevo imparato con Ringo e Contessa fu splendida! Una cavalla veramente briosa e scattante, molto affidabile in sella ma altrettanto molto schiva da terra.

Da quel giorno continuai a frequentare “La Martina” scuderia privata nelle campagne Montecassianesi ed entrai a tutti gli effetti nel grande mondo dei cavalli.
Era all’incirca il 1986 e da lì in poi la mia febbre salì e mi portò grazie anche alla voglia e alla capacità, che caratterizza quel l’età a cavalcare altri diversi cavalli di altri proprietari per una decina di anni circa che mi portarono a vivere delle esperienze bellissime e a volte anche pericolose.

Ora però non posso mica raccontarvi tutto in una volta, troppo ci sarebbe da dire e da raccontare sul nostro mondo dei cavalli... e man mano ve le racconterò.
Concludo dicendo però per conoscersi meglio, Contessa è stata la mia prima cavalla e Rocco un quarter hors di 22 anni è il mio secondo e l’ho acquistato quando aveva due anni
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A presto
Sandro Montironi