GENTE DI CAMPO. Villa Conti: le scelte di Andrea

Attività fisica, Convivialità, Prodotti genuini, Salute
Adolfo Leoni
In questo articolo parliamo di:

Luogo stupendo!

San Martino al Faggio di fronte, con Smerillo, Montefalcone, e, a destra, più in basso, Comunanza. La strada è quella che sale per Marnacchia di Amandola e scende per la vallata dell’Aso.

28 ettari di terreno ondulato è l’azienda agricola Villa Conti. 14 sono di bosco rigoglioso: roverelle, carpini, ciliegi, frassini, ontani montani.

Servili

Il dr Andrea Servili… contadino

Il titolare/contadino è lui, Andrea Servili, 33 anni. Una ripresa della terra, da pochissimo. La famiglia era lì da tre secoli. L’ultimo a coltivarla fu suo nonno, i figli scelsero altro. Il babbo di Andrea, Giuseppe, è stato bancario. Andrea no. Ma per tornare alla campagna ha compiuto un iter particolare.  Laureato alla Politecnica di Ancona in Scienze agrarie, ha conseguito il dottorato in Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali. Un contratto con l’università gli ha consentito di lavorare per cinque anni in facoltà e di essere inviato poi in Nuova Zelanda (Hamilton e Isola del Sud) come esperto per risolvere il problema della muffa grigia sui ciliegi. Tornato in Italia ha fatto «una scelta di vita». Lo incontro che sta seguendo i lavori edili in una costruzione lesionata e che diverrà laboratorio e punto vendita.

Servili tartufi

Una tartufaia

L’azienda produce e vende miele, tartufi e zafferano. Tra un po’ anche mele rosa dei Sibillini.

Dello zafferano riporto le parole di Emanuela Di Stefano: «Una spezia pregiata, la cui produzione risulta ampiamente diffusa nel tardo Medioevo, consentendo alle impervie aree dell’Appennino di uscire dalla marginalità».

Servili tartufo

Bulbo di zafferano incamiciato

Andrea mi conduce nei campi. Toglie un bulbo e lo scamicia. Tra qualche giorno toccherà a tutti gli altri bulbi ad esser cambiati di posto. Da metà ottobre a metà novembre, le vallette si coloreranno di un viola incredibile. Saranno i fiori di zafferano che vanno raccolti all’alba, corolle chiuse, per preservare lo stigma da essiccare. Tutto manualmente, anche le confezioni in bustine. Noto una specie di funghi in metallo. Sono i sensori anti-talpa.

Camminiamo per un viottolo. Andrea lo percorre ogni mattina insieme al cane Tato. Luogo di pensiero. Nel giorno del grande terremoto vi ha incrociato una coppia di lupi spauriti.

Servili mamma

A dx la signora Servili, mamma di Andrea

Una vecchia casetta sugli alberi serviva per la caccia al colombaccio. Seguitando si arriva al rio Pietromastro. Ci fermiamo davanti ad un gruppo di arnie. Ne ha 140 dislocate in punti diversi. Ne ricava miele di acacia, castagno, millefiori. Per un altro viottolo raggiungiamo le tartufaie. Tartufo nero. 430 piante da pulire, potare, fresare. Una specie di tondo intorno alle piantine: «I pianelli di estrazione». E dal pianello il tartufo. L’impianto è giovane. Un altro, di 300 piante, è già attivo da anni. Qui tutto è bio, concimato con letame di cavallo.

Prendiamo l’auto per arrivare a Villa Conti, il borgo che dà nome all’azienda. Mamma Angela è impegnata nell’orto. Dopo il sisma che ha distrutto il laboratorio, Andrea ha trasformato la vecchia stalla.

servili prodotti

Alcuni prodotti dell’Azienda Servili

Clientela? Gruppi di acquisto solidali, qualche negozio, clienti e turisti che arrivano in casa.

Visione? Un prodotto di qualità, un paesaggio eccelso, tanta passione. Uno stile di vita che rende felici.