I segreti di Montefortino. La forza delle popolazioni di montagna. Iniziativa del FAI

Attività fisica, Ospitalità, Storia, Tradizione
Adolfo Leoni
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Una giornata intera – quella di domenica 17 settembre – sulle tracce del Genius loci, della terra che parla, dell’anima dei luoghi.

Avrà questa consistenza e questo obiettivo l’evento Le Marche fantastiche che non conosciamo.

La Delegazione FAI di Fermo ha aggiunto un nuovo tassello e un nuovo format alle sue iniziative. Una proposta molto diversa dalle consuete Giornate del Fondo Ambiente Italiano.

Ieri pomeriggio la presentazione ufficiale nei locali della Provincia di Fermo, alla presenza del presidente Moira Canigola, dell’assessore di Montefortino Luigi Mori, del responsabile della Protezione civile Nazzareno Silenzi, del rappresentante del comune di Amandola Giorgio Tassi. È mancata la capodelegazione Patrizia Marini Cirilli, impegnata in un altro appuntamento istituzionale. A sostituirla è stato l’avvocato Rossella Falzetta, segretaria della delegazione. A lei il compito di spiegare origine e finalità.

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«Abbiamo inteso testimoniare una presenza più forte nell’entroterra, specie in questi momenti. Abbiamo voluto riportare l’attenzione verso luoghi e gente che, nonostante tutto, ha dimostrato la voglia e la capacità di rialzarsi».

È quasi commovente – spiega ancora l’avvocato-segretario – vedere esercizi commerciali, strutture di ospitalità, associazioni, istituzione pubblica mettersi a disposizione e coinvolgersi totalmente. È un nuovo fare comunità. Garanzia di riscossa.

Montefortino

Il programma è sterminato: convegni, esibizioni musicali, letture teatrali, cammini, aperture di botteghe artigiane, di case-torri, di strutture private. L’avvio sarà nell’antico edificio di Cremore, al mattino, poi all’Antico Mulino, alla Casa-Torre Peschiera, nell’ex farmacia del centro storico, a Rubbiano (a due passi dall’Infernaccio precluso), infine alla Pieve di Sant’Angelo in Montespino (a notte, sotto le stelle).

Tanti i relatori, i musicisti, i narratori, gli intrattenitori, gli artisti: da Valentino Alessandrini alla Banda Interprovinciale Fermo/Macerata (60 adolescenti) diretta dai maestri Lelio Leoni e Mauro Stizza, da Nelson Gentili a Enrico Giannini, da Adolfo Leoni a Vincenzo Pasquali, dal duo Francesca Petitto e Annalisa Levantesi ad Adriana Pierini, da padre Gianfranco Priori a Juan Salto, da Lando Siliquini a Giorgio Tassi, da Daniela Tisi a Ettore Foschi.

Risorse del territorio, personaggi scelti «sulla base di specifici legami con l’affascinante territorio montefortinese».

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«È grande la ricchezza del nostro territorio – ha spiegato la presidente Canigola – ed è fondamentale conoscerla. È uno scrigno. Il FAI lo sta facendo egregiamente».

L’evento è nato anche da una proposta dello scrittore fantasy Gregorio Antonuzzo che, con il gruppo Keemar – Le Marche Fantastiche, proporrà un’azione teatrale del mito della Sibilla in chiave Fantasy.

«Ogni luogo è unico – ha fatto scrivere nella scheda di presentazione la prof.ssa Marini Cirilli – E così rimane anche se la gente che lo popola, i beni che ne segnano il territorio, le sue tradizioni e i costumi si sovrappongono nelle pieghe della storia».

Siamo di fronte al recupero della civiltà nascosta negli Appennini. L’anima dei nostri Sibillini.

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