Legge Regionale, nascita e motivazione

Ricerca scientifica, Salute, Tradizione
Lando Siliquini
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Con il via libera della commissione Salute, la Regione Marche si avvia a varare la legge per la tutela, promozione e valorizzazione della Dieta Mediterranea. Un atto dovuto al popolo marchigiano, erede e testimonial del life style mediterraneo. È un risultato importantissimo della appassionata operazione sviluppata dal Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea, sostenuta da diversi Comuni e fatta propria dagli Amministratori Regionali, affinché la Terra di Marca si riprenda i propri primati trasformandoli in n volano di salute, di cultura, di turismo e di economia

La Dieta Mediterranea, stile alimentare e di vita, rappresenta in ambito medico la principale componente della Prevenzione. Diversi fattori spiegano la superiorità della Dieta Mediterranea: la sostenibilità economica che la rende accessibile a tutte le classi sociali; il modello comportamentale che include memoria, bellezza, arte culinaria, affiatamento, moderazione; la naturalità che implica i concetti di genuinità, biodiversità, biodisponibilità; la selezione plurimillenaria che si porta dietro; l’abbinamento a un ambiente e un clima particolarmente salubri; la validazione scientifica; l’accettabilità internazionale; il ridotto impatto sull’ambiente.

Proprio nella Dieta Mediterranea, sono molteplici i vanti delle Marche. Abbiamo il primato della validazione scientifica, realizzata principalmente nelle vallate picene a partire dallo studio pilota degli anni cinquanta, quindi nel corso del trentennale SEVEN COUNTRIES STUDY, e successivamente nel FINE Study e nel progetto HALE, fino alle soglie di EXPO 2015 e alla imminente elaborazione di nuovi algoritmi predittivi di salute e sopravvivenza, oltretutto per merito precipuo del nostro conterraneo Fidanza. La nostra regione conserva altresì le testimonianze storiche della mediterraneità, che coprono un arco di tremila anni: dai reperti umbro piceni, agli autori latini, ai lasciti del monachesimo, alla serie di naturalisti, enologi, agronomi, scalchi e cuochi d’eccellenza, alla imprenditoria degli ultimi due secoli, fino ai nomi più illustri della scienza della alimentazione.

Le Marche sono anche la regione dove l’universo femminile (emblematizzato nella autorevolezza, saggezza e previdenza della Vergara e mitizzato nella Sibilla) - la figura della Donna cui l’UNESCO attribuisce i meriti principali nella trasmissione del patrimonio culturale riassunto dalla Dieta Mediterranea - ha generalmente goduto di un rispetto non riscontrabile nella storia di altre contrade italiane e mediterranee. Né va dimenticata una serie di altri meriti: il record della Longevità Attiva, intesa come aspettativa di vita ma anche di salute; le minori perdite di giorni di vita nell’Indice italiano di Morti Evitabili; riconoscimenti DOP e IGP superiori alla media italiana; la incontestabile salubrità ambientale; la elevata percentuale di territorio dedicato alla produzione agricola; la pratica della pesca; la tradizione che abbraccia l’intera gamma delle categorie alimentari mediterranee, dal pescato all’olio, ai cereali, alle patate, agli ortaggi, ai legumi, alla frutta fresca e a guscio, alle carni, ai lattiero caseari, alle uova, ai vini, ai condimenti, ai dolci; le tecniche di conservazione e trasformazione; la peculiarità della gastronomia; la vivibilità sociale; il costume tuttora fortemente segnato dai valori della mediterraneità.

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