MINORI… PER MODO DI DIRE. I cinque moschettieri da Belmonte Piceno

Convivialità, Salute, Storia, Tradizione
Adolfo Leoni
In questo articolo parliamo di:

I cinque moschettieri (quelli di Dumas erano tre, e francesi). I nostri sono italianissimi: cinque giovani che stanno lavorando per altri giovani. Si chiamano Giada, Silvia, Virginia, Alessandro e Loris. Hanno fatto studi diversi e vengono da comuni diversi.

Giada risiede a Monteleone di Fermo, Silvia e Virginia sono di Belmonte Piceno, Alessandro sta a Servigliano, Loris abita a Grottazzolina. Il loro quartiere generale è presso il Centro di aggregazione giovanile, in via Borgo Italia, 16, sulle mura medievali di Belmonte. Tutte le mattine, dal lunedì al venerdì, nove/quattordici, si ritrovano per stilare un progetto che è stato loro affidato dalla Regione Marche. In termini burocratici si chiama NEXT, LAb Accoglienza, ed «è rivolto alle giovani generazioni (18/35 anni), attraverso lo svolgimento di attività comuni e condivise favorendo la diffusione di iniziative culturali, incentivando la creazione di nuove opportunità civiche ed economiche».

Oltre la burocrazia c’è invece il loro sorriso, la voglia di scherzare, ma anche quella di fare sul serio, dare una mano ai coetanei e trovare anche uno sbocco lavorativo per sé. Parola d’ordine: non perdere tempo e far qualcosa di utile.

Da diverse settimane si stanno scambiando opinioni, raggranellando spunti, confrontando esperienze, scrivendo obiettivi e titoli.

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Ed ora il progetto è definito (giusta qualche limatura) e pronto ad essere attuato..

I cinque moschettieri hanno pensato ad altrettanti appuntamenti (Aperitivi culturali): ognuno con una specificità, tenendo conto della stagione (levità), del gusto (musica, cibo), dell’interesse (prospettive di lavoro). Il tutto con un occhio ai propri comuni: Belmonte, Monteleone e Servigliano, ed uno alla loro conoscenza. «Tanti ragazzi – dicono – non conoscono la propria terra, le sue caratteristiche, e questo può impedire anche una risposta in termini lavorativi, lo scatto di una intuizione».

Per il primo incontro, Giada, Silvia, Virginia, Alessandro e Loris hanno pensato ad un tema che va per la maggiore: «Il bello e il buono della Dieta Mediterranea: conoscere il passato, vivere il presente, e progettare il futuro del nostro territorio e della nostra alimentazione». Luogo scelto: la stupenda terrazza di Monteleone di Fermo. Non sarà un convegno, ma una chiacchierata amichevole con i vertici del Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea (i medici Lando Siliquini e Paolo Foglini) e la nutrizionista Monia Lattanzi, calici di vino in mano, Sibillini sullo sfondo, abbracciati dal centro storico paesano.

Per gli altri eventi (a Belmonte e Servigliano), i nostri cinque amici hanno pensato di invitare coetanei che hanno scelto di fare i contadini, proporre una camminata in notturna, fare musica e discutere di arte, start up e finanziamenti.

La Scheda:

Giada Fiori si è diplomata a Fermo come Tecnico abbigliamento e moda. È stilista/modelista di calzature. Abita a Monteleone di Fermo.

Silvia Liberini si è laureata a Macerata in Scienze e Conservazione dei Beni Storico-artistici. Ama i Farfensi. Abita a Belmonte Piceno.

Virginia Luchetti è laureata (magistrale) in Ingegneria Edile presso la Politecnica delle Marche. Abita a Belmonte Piceno.

Alessandro Achilli si è diplomato al Liceo scientifico di Montegiorgio. Abita a Servigliano.

Loris Germani si è laureato in Giurisprudenza a Macerata. Abita a Grottazzolina.

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