MINORI… PER MODO DI DIRE. Le “Fornare” di Monterubbiano

Attività fisica, Gastronomia, Prodotti genuini
Adolfo Leoni
In questo articolo parliamo di:

Ricominciano da tre. Da tre fornaie o, meglio, in dialetto: da tre Fornare. Che sono Maria Antonietta Vesprini, sempre indaffarata, Serena Carlini, che somiglia a Nadia Toffa delle Iene, e Ramona Carlini, integerrima contabile e non solo.

Sono le tre Fornare del forno di Monterubbiano. Lo hanno preso in mano appena due mesi fa. Una grande festa cittadina. Un incoraggiamento della comunità. Una importante condivisione.

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Da sx Serena, Ramona e Maria Antonietta

Ma andiamo per gradi. Il forno si trova ad un  passo da Largo Garulli, pieno centro storico, tra due chiese medievali che sono stupende.

Ci sono andato. Bottega simpatica, accogliente, come il sorriso delle nostre. Acquirenti uno dopo l’altro. Una parola a questo, una parola a quello, ce n’è per tutti di attenzione e amicizia.

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Dunque, il forno di Venanzo Mircoli chiude a novembre scorso. Un problema per Maria Antonietta, che ci lavora da 12 anni, e per Serena, lì da quattro. Che fare che non fare, la grande decisione: prendiamo noi la licenza, riapriamo, puntiamo sulle novità e che Dio c’aiuti! Detto e fatto. Ma le due amiche sono brave, la prima a far pane, pizza e dolci, la seconda ad avere brillanti idee, chi farà il contabile, chi curerà l’amministrazione? Trovato: la sorella di Serena, Ramona che è ragioniera e ha fatto esperienza in uno studio commerciale.

Il team a questo punto è formato. Si parte.

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Me lo raccontano, contente, nel grande vano di fianco alla bottega, che ospita il forno per le cotture ed hercules, che non è il nome di un maschio, ma di una attrezzatura che aiuta ad infornare.

Dura è dura. Sacrifico è sacrifico. Maria Antonietta si sveglia all’una e trenta della notte (alla domenica si concede il lusso di alzarsi alle quattro), inizia a trattare pane e dolci, scalda il forno, vi infila i prodotti. Dopo mezz’ora (alle due) arriva Serena, che abita a Moresco. Ci sono da preparare le pizze, le crostate, i ciambelloni, la ciambella di mosto. C’è da correre. Alle cinque si presenta Ramona, che sistema il negozio, mette pane e dolci sugli scaffali e, soprattutto, li carica sul furgoncino. Poi, buio o non buio, si mette alla guida per le distribuzioni ai diversi negozi lungo l’Ete, a Fermo, Lapedona, Rubbianello e via così.

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E quando si dorme? Alle 20 si sta già a nanna. «Anche una cena fuori con amici diventa problematica» spiega Serena, alzando gli occhi. «Però le soddisfazioni sono di altro genere: – aggiungono quasi in coro – i complimenti e anche le critiche costruttive».

I progetti per il futuro non mancano, come quello di riproporre la pasta all’uovo, che un tempo si produceva a Monterubbiano. C’è poi l’idea (Serena è vulcanica) di girare discoteche (così lei le potrà frequentare) e luoghi associativi con il carretto dei cornetti. E ancora c’è da esplorare il campo dei vegani.

Buon lavoro, ragazze. Siete esemplari.

La Scheda:

Maria Antonietta Vesprini è nata a vive a Monterubbiano. Terminata la scuola, ha subito trovato lavoro: è fornaia da 12 anni. Del gruppo, si sente la veterana.

Serena Carlini abita a Moresco, è la più giovane del trio, ha conseguito la laurea in biologia nutrizionale. Da quattro anni è fornaia.

Ramona Carlini abita a Moresco, è ragioniera, ha lavorato presso uno studio commerciale di Fermo. Nel campo di pane e dolci si considera la novizia.

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