Terza International Student Competition. Successo e Plausi… per la Terra di Marca

Biodiversità, Convivialità, Ospitalità, Ricerca scientifica, Storia
Adolfo Leoni

Sei giorni di studio, sei/sette di permanenza, 854 post disseminati in internet (senza contare fb), 1.057.243 persone raggiunte, 2.923.834 visualizzazioni, 60 universitari di diciotto nazionalità diverse e di undici università europee, una quindicina tra docenti e tutor chiamati a far lezione e una commissaria europea.

Sono questi i numeri della terza edizione dell’International Student Competition terminata domenica 6 maggio.

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Il gran finale al Teatro di Rapagnano

La campagna di comunicazione sui social ha funzionato pienamente, come ha dimostrato il monitoraggio effettuato dal prof. Emanuele Frontoni della Politecnica delle Marche.

Per quasi una settimana, da martedì primo maggio a domenica 6 maggio, la comitiva ha studiato il Fermano partendo dal concetto di Dieta mediterranea, con il suo stile di vita, buone pratiche agricole, ospitalità e cercando di cogliere i punti di forza e debolezza della Terra di Marca in vista di uno sviluppo turistico sostenibile legato al food e alla bellezza.

Inter festa

Gli universitari hanno seguito le lezione nei teatri di Porto San Giorgio, Fermo, Montegiorgio, Santa Vittoria in Matenano e presso il C.E.A di Monteleone di Fermo. Hanno incontrato produttori di vino, birra, miele, olio, allevatori di bovini della razza marchigiana, hanno conosciuto artigiani del vimine e cappellai, visitato i nostri borghi storici, mangiato presso trattorie tipiche e fatto tappa presso il monastero delle Benedettine di Santa Vittoria in Matenano per conoscere la modernità della Regola di san Benedetto.

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Un momento di degustazione a Monteleone di Fermo

L’iniziativa presa dall’Università di Macerata (prof. Alessio Cavicchi) e dal Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea ha avuto come finale una sorta di restituzione al territorio. Sabato pomeriggio, presso il teatro di Rapagnano, alla presenza di numerosi sindaci, presidente della Camera di Commercio (Di Battista), presidente di Marca Fermana (Pompozzi), i giovani, suddivisi in sei squadre dal nome delle nostre montagne, hanno presentato i lavori svolti anche intervistando un nutrito numero di persone residenti nei comuni attraversati.

Punto di forza – è stato ribadito – è il senso di appartenenza, ospitalità, capacità di accoglienza che, sommato, alla bellezza dei luoghi e alle diversità storiche, artistiche, architettoniche, paesaggistiche, contiene un plus valore turistico eccellente.

Punti di debolezza sono stati colti nella mancanza di supporto comunicativo e promozionale, nella carenza di conoscenza della lingua inglese, in un individualismo a volte frenante, in una industrializzazione che ha sottratto terreno all’agricoltura

I giovani hanno fornito idee e progetti: dalla App per raggiunge i diversi borghi, agli itinerari per incontrare ambienti ma soprattutto abitanti, dal marchio MARCHE inteso come Mediterranean, Autentic, Rural, Culture, Hospitality, Experience, al «dar valore a chi c’è». Molto si è insistito su un lavoro di educazione dei residenti in modo che prendano coscienza delle loro ricchezze e del possibile sviluppo turistico non di massa.

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Il prof. Colin Johnson

La terza edizione dell’International Student Competition, oltre ai docenti dell’Università di Macerata (Cavicchi e Simone Betti) e della Politecnica delle Marche (Frontoni), ha visto la partecipazione di professori delle seguenti università:Vita-Salute-San Raffaele di Roma (Cristina Santini), PXL e dell’EPHEC del Belgio (Katleen Vos e Christine Masschelein), Leicester (Massimo Giovanardi), Torino (Remigio Berruto e Patrizia Busato), Svezia ( Tommy Andersson, Lena Mossberg e Chiara Rinaldi), San Francisco-USA (Colin Johnson), Polonia (Marta Herezniak e Justyna Anders-Morawska), e dall’agenzia inglese FoodNation Joanna Lacey

La Commissaria europea Elisabetta Marinelli ha inserito l’International Student Competition e il Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea tra i casi di eccellenza da studiare e cui ispirarsi per lo sviluppo dei territori.

Tra gli ospitati anche il prof. Edoardo Bemporad dell’Università Roma 3.

Soddisfatti i componenti del Laboratorio: «Un evento enorme che si può mettere in scena solo nella collaborazione tra diverse realtà: istituzioni, università, associazioni, operatori turistici e cittadini. Una rete effettiva e non teorica».

Il presidente Lando Siliquini, consegnando i premi alle squadre migliori ha invitato tutti alla quarta edizione, nel 2019, conferendo ai giovani il titolo di ambasciatori della Terra di Marca.

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